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Archivio mensileaprile 2017

PROGETTO “INVENTIAMO UNA BANCONOTA”

Risorse scarse, risorse preziose, risorse da condividere.

La Banca d’Italia è tradizionalmente impegnata a innalzare l’alfabetizzazione finanziaria in Italia, anche attraverso il coinvolgimento dei cittadini in specifiche iniziative didattiche di avvicinamento alle proprie funzioni.

La nostra classe ha partecipato al concorso della banca d’Italia “inventiamo una banconota”.

Bisognava realizzare una banconota seguendo dei temi, il tema scelto per questa banconota è stato: risorse scarse, risorse preziose, risorse da condividere.

La banconota ha come elemento figurativo una cascata che sta ad indicare la preziosità dell’acqua, infatti, l’acqua è un bene che ci è stato donato dalla natura, e noi non ne possiamo fare a meno. I tre bicchieri di acqua, uno pieno, uno a metà e uno vuoto, stanno a dimostrare che l’acqua non dura per sempre, come tutte le cose d’altronde, quindi bisogna prendersene cura ed usarla nella giusta misura. Infine, la fontana sta ad indicare come l’uomo è riuscito a condividere, a far arrivare a tutti questa preziosissima risorsa. Il simbolo, inoltre, indica come l’acqua sia alla base di tutto, persino del mondo e della nostra esistenza.

ENERGIA SOLARE

Cos’è

Il Sole è la fonte dell’energia solare prodotta sfruttando in maniera diretta i raggi che arrivano sulla Terra.

Origine dell’energia solare

Il sole, grande sfera di gas incandescente,ha una superficie molto più calda di quella della Terra e per questo è simile ad un’enorme  centrale termica.

L’energia solare nasce dall’ unione di piccolissime particelle elementari,chiamate protoni,che costituiscono la maggior parte della massa del sole. I protoni,in continuo movimento a causa delle alte temperature a cui sono sottoposti, si scontrano tra loro producendo l’elio, un gas leggero e molta energia. Una parte di essa si trasforma in energia luminosa e viene trasmessa nello spazio,ma solo una piccola quantità di essa arriva a noi.

Come viene sfruttata

La natura intermittente della radiazione solare come fonte di energia rende indispensabile l’uso di dispositivi di accumulazione dell’energia prodotta durante le ore e i periodi favorevoli. L’energia dei raggi solari può essere utilizzata per produrre energia elettrica, per mezzo di cellule fotovoltaiche, o per produrre calore, per mezzo di pannelli solari.

Origine dell’energia solare

Il sole, grande sfera di gas incandescente,ha una superficie molto più calda di quella della Terra e per questo è simile ad un’enorme  centrale termica.

L’energia solare nasce dall’ unione di piccolissime particelle elementari,chiamate protoni,che costituiscono la maggior parte della massa del sole. I protoni,in continuo movimento a causa delle alte temperature a cui sono sottoposti, si scontrano tra loro producendo l’elio, un gas leggero e molta energia. Una parte di essa si trasforma in energia luminosa e viene trasmessa nello spazio,ma solo una piccola quantità di essa arriva a noi.

Come viene sfruttata

La natura intermittente della radiazione solare come fonte di energia rende indispensabile l’uso di dispositivi di accumulazione dell’energia prodotta durante le ore e i periodi favorevoli. L’energia dei raggi solari può essere utilizzata per produrre energia elettrica, per mezzo di cellule fotovoltaiche, o per produrre calore, per mezzo di pannelli solari.

Le celle fotovoltaiche

Le celle fotovoltaiche sono lamine di silicio molto sottili che, colpite dai raggi solari, producono energia elettrica che può essere direttamente utilizzata.

Fino ad oggi, esse possono essere utilizzate solo per alimentare piccoli apparecchi, poiché non hanno un grande rendimento.

I pannelli solari

I pannelli fotovoltaici sono costituiti da una specie di scatola, con una lastra di vetro posizionata sulla superficie anteriore e una lastra nera posizionata su quella inferiore. Tra le due lastre c’è una serpentina in cui circola, nella maggior parte dei casi, acqua e solo in pochi, aria. Il vetro lascia filtrare la luce; questa, poi, viene catturata e trasformata in calore dalla superficie nera. Il calore non può uscire dal vetro così riscalda l’acqua che circola nella serpentina e poi viene immessa in un impianto di riscaldamento. Il costo di un impianto del genere è abbastanza elevato: servono molti pannelli per riscaldare acqua a sufficienza; inoltre, i pannelli funzionano bene solo in zone molto soleggiate.

Impatto ambientale

L’energia solare,come tutte le altre fonti rinnovabili, è un’energia pulita, poiché il suo impiego si integra perfettamente nei cicli naturali. Nonostante alcuni effetti ambientali siano ben visibili, essa non produce delle emissioni inquinanti e non altera gli equilibri ambientali della nostra Terra.

 

Il Bel Paese e il Fotovoltaico

Usi e finalità delle tecnologie di sfruttamento dell’energia solare

Uno dei nostri compiti principali è inglobare le risorse alternative con lo scopo di salvaguardare il nostro pianeta per le generazioni a venire. L’ energia solare è anche un’alternativa per ridurre il costo dell’energia elettrica ed è una buona risorsa perché può essere utilizzata in vari modi.

Nel corso della storia sono state sviluppate diverse tecniche per l’utilizzo dell’energia solare, per esempio per la cottura dei cibi, la fusione dei metalli e persino per usi bellici (basti pensare agli specchi ustori di Archimede). Tuttavia, in era moderna, ha prevalso l’uso dei combustibili fossili (gas, petrolio, carbone), che non sono altro che energia solare accumulata dagli organismi viventi in milioni di anni e pronta per l’uso in qualsiasi momento.

La consapevolezza della relativa scarsità dei combustibili fossili e la sensibilità nei confronti dei loro effetti sul clima e sull’ambiente, nonché un adeguato sviluppo tecnologico, hanno indotto a ricercare usi della radiazione solare per sostituire, almeno in parte, a fini energetici, i combustibili fossili.

Una prima classificazione può seguire il criterio degli usi tecnologici delle radiazioni solari, ossia delle finalità che perseguono.

Possiamo così avere:

  • il solare termico, che comprende le tecnologie per ottenere calore a bassa e media temperatura per la produzione di acqua calda sanitaria, per la climatizzazione estiva e invernale degli ambienti, per la cottura (forni solari), per i trattamenti dell’acqua (dissalazione) e per alcuni processi industriali (essiccazione, maturazione ecc.);
  • il solare di potenza, le cui tecnologie sono finalizzate alla produzione di energia elettrica in modo diretto (fotovoltaico, termoelettrico a effetto Seebeck) o mediante la raccolta di calore ad alta temperatura e la sua conversione con cicli termodinamici (Rankine, Stirling).
  • la chimica solare, che comprende diverse tecnologie per l’utilizzazione dell’energia solare come forza motrice per reazioni chimiche finalizzate alla produzione di combustibili, trattamenti di depurazione o altre lavorazioni industriali.

Infine, si può citare lo sfruttamento del solare passivo e della luce naturale con tecnologie legate all’architettura che, a partire dalle prime esperienze umane (si pensi agli Igloo o alle capanne africane con tetti di foglie di banano), si sono fatte sempre più sofisticate.

Italia: prima al mondo per l’uso di energia solare, ora copre l’8% del fabbisogno

Il rapporto Snapshot dei Mercati di Fotovoltaico Globale spiega che la capacità produttiva mondiale del fotovoltaico nel 2015 è cresciuta di 50 GW (gigawatt), arrivando ad almeno 227 GW. La crescita maggiore è stata in Cina, con 15,3 gigawatt in più nel 2015, seguita da Giappone (11 GW), Usa (7 GW), Ue (7 GW) e India (2 GW). La regione Asia-Pacifico rappresenta da sola il 59% del mercato globale dell’energia solare. Dopo l’Italia, la Grecia e la Germania, i paesi che utilizzano di più il fotovoltaico sono il Belgio e il Giappone, (intorno al 4%) poi, la Bulgaria, la Repubblica Ceca e l’Australia (intorno al 3,5%). La Cina è solo 21esima, con solo l’1% del suo fabbisogno coperto dal sole; peggio ancora gli Usa, al 25esimo posto con meno dell’1%.

Questi dati confermano una posizione di rilievo del nostro paese nel campo dell’energia pulita. Lo sforzo principale è stato compiuto soprattutto in un periodo compreso tra il 2007 e il 2012 e le energie rinnovabili hanno avuto il massimo rendimento di produzione elettrica nel 2014 (43%) quando abbiamo avuto un primato storico nel campo della geotermia. Inoltre, all’ inizio del referendum sulle trivelle il governo ha fatto sapere che intende colmare con le rinnovabili il 50% del fabbisogno elettrico.

L’ impegno è stato applicato più sui combustibili fossili e meno sulle energie rinnovabili, che non vengono correttamente supportate. Infatti, i tagli retroattivi del governo Renzi agli incentivi e alle energie rinnovabili sono contenuti nel Decreto sulla “Competitività” e hanno contribuito ad affievolire l’interesse degli investitori in Italia lo scorso anno. Conseguenza di ciò è che l’Italia globalmente sta perdendo posizioni nella classifica che punta verso i nuovi mercati energetici, dopo aver tirato la volata nel momento più difficile, quando i costi erano più alti e le rese minori.

SICUREZZA SUL LAVORO

Nell’ordinamento italiano per sicurezza sul lavoro si intende l’insieme delle misure preventive da adottare continuamente per rendere sicuri e salubri i luoghi di lavoro, onde evitare o ridurre l’esposizione dei lavoratori ai rischi connessi.

Tali misure hanno il fine di migliorare le condizioni di lavoro, ridurre la possibilità di infortuni ai lavoratori, ai collaboratori esterni (es. subcontraenti) e a quanti si trovano, anche occasionalmente, all’interno dei luoghi di lavoro. Misure di igiene e tutela della salute devono essere adottate al fine di proteggere il lavoratore da possibili danni alla salute quali gli infortuni e le malattie pericolose, nonché la popolazione generale e l’ambiente.

Da un punto di vista giuridico, la locuzione si riferisce all’attività di prescrizione di misure di prevenzione e protezione (tecniche, organizzative e procedurali), che devono essere adottate dal datore di lavoro, dai suoi collaboratori (i dirigenti e i preposti) e dai lavoratori stessi.

Al fine di semplificare la complessa normativa in materia, il legislatore italiano ha strutturato in sostanza 3 assi principali su cui si muove la normativa sulla sicurezza nei luoghi e negli ambienti di lavoro:

A. Misure generali di tutela

B. Valutazione dei rischi

C. Sorveglianza sanitaria

D. Rspp e Rls

                                                                                                                                                                                                                                                                               

LEGGI SULLA SICUREZZA SUL LAVORO

IN ITALIA…

La normativa italiana di riferimento per gli aspetti relativi alla prevenzione sui luoghi di lavoro, è il D.Lgs 81/08, e in particolare gli articoli 31-35 che illustrano la struttura di un efficace Sistema di Prevenzione e Protezione, definendone competenze, requisisti e finalità, e illustrando nel dettaglio le linee guida.

…E IN EUROPA

In campo Europeo la normativa di riferimento per gli aspetti relativi alla prevenzione sui luoghi di lavoro è la direttiva CE 89/391, in particolare l’art 13 in cui viene fornito il quadro generale per la gestione della prevenzione sui luoghi di lavoro, con specifico riferimento agli obblighi dei lavoratori.

COSA POSSIAMO FARE PER FAR DIVENTARE UN POSTO DI LAVORO SICURO?

I Workshop contengono una vasta gamma di utensili manuali, ed è essenziale che solo gli strumenti corretti siano impiegati per un lavoro particolare. Le apparecchiature elettriche devono essere costruite e progettate in modo da evitare il pericolo di scossa e fuoco e devono sempre essere conservate in condizioni sicure e buone. Tutti i circuiti di distribuzione di energia elettrica devono essere protetti da protezioni differenziali; qualsiasi alimentazione del gas deve essere interrotta automaticamente al verificarsi di guasti del sistema. Occhiali di sicurezza o occhiali devono essere indossati ogni volta che flying chip, trucioli e il refrigerante potrebbero mettere in pericolo gli occhi. In oltre la salute e la sicurezza sul posto di lavoro riguardano anche l’illuminazione, la disposizione della fornitura nell’edificio, e la posizione degli strumenti. Ovviamente alcuni lavori sono molto più pericolosi di altri, perciò molte organizzazioni designano una squadra speciale che deve monitorare la sicurezza su base regolare al fine di ridurre al minimo i rischi di incidenti. In generale, le organizzazioni più grandi hanno maggiori risorse per la sicurezza; in molti piccoli luoghi di lavoro, invece, l’unico esperto è la persona designata come responsabile della salute e della sicurezza. In ogni caso, ogni organizzazione ha bisogno di rivedere costantemente gli standard di sicurezza TSI.

                                                                                                                                                                                                                                             ,                                  

RSPP E RLS

Tra i soggetti responsabili della sicurezza sul lavoro, un ruolo particolare è attribuito al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il quale è nominato dal datore di lavoro e partecipa con il medico competente ed il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza alla riunione periodica indetta annualmente dal datore di lavoro. La figura del RSPP può essere interna o esterna all’azienda e, in alcuni casi, può essere il datore stesso di lavoro a ricoprire questo ruolo. Interlocutore fondamentale del RSPP e del datore di lavoro sui temi della sicurezza sul luogo di lavoro è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) che, nelle aziende che occupano fino a 15 dipendenti, è eletto direttamente dai lavoratori al loro interno, mentre, nelle aziende con più di 15 lavoratori, è eletto nell’ambito delle rappresentanze sindacali presenti. Il RLS ha diritto ad essere consultato dal datore di lavoro, preventivamente, in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione.

Il datore di lavoro può essere ritenuto responsabile per lesioni o omicidio se non si adatta agli standard di strumenti di protezione dei lavoratori. Infatti, l’Articolo. C.P. 590, “Lesioni Personali Colpose”, si concentra sulle lesioni gravi e, nel quinto paragrafo, stabilisce i requisiti per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, nonché quelli relativi al campo dell’igiene. L’Articolo. 589 C.P., in particolare, riguarda l’omicidio colposo come risultato di violazione delle norme in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro: in caso di morte esso prevede dai 2 ai 7 anni di reclusione.

L’energia

L’elettricità in realtà è una fonte di energia secondaria. Questo significa che noi otteniamo elettricità attraverso la conversione di altre fonti di energia, come il carbone, il nucleare, il vento o il Sole. Queste sono chiamate fonti primarie. Le fonti energetiche che usiamo per produrre elettricità possono essere non rinnovabili o rinnovabili.

Le quattro fonti non rinnovabili più comuni sono i prodotti del petrolio e dei combustibili, i gas naturali, il carbone e l’uranio. Le fonti energetiche non rinnovabili provengono da sottoterra come liquidi, gas e solidi. Il petrolio è l’unico combustibile commerciale non rinnovabile che è in forma liquida in natura. I gas naturali e il propano sono di solito gas, e il carbone è un solido. Carbone, petrolio, gas naturali e propano sono tutti considerati combustibili fossili perché si sono formati da resti sepolti di piante e animali che vissero milioni di anni fa. Le fonti rinnovabili possono essere “rifornite”. Le cinque fonti rinnovabili più comuni sono la biomassa, l’acqua, l’energia geotermica, l’energia eolica e l’energia solare. Diversamente dai combustibili fossili, le fonti rinnovabili di non biomassa non emettono direttamente gas serra. La trasmissione di energia in un paese generalmente viene fatta per mezzo di un sistema di rete, che rifornisce l’intero paese da un piccolo numero di centrali elettriche molto grandi ed efficienti. Nelle centrali elettriche enormi generatori di turbine trasformano l’energia meccanica in energia elettrica. Le turbine possono essere azionate da diverse fonti di energia.

Ecco i principali tipi:

Energie rinnovabili

Le energie rinnovabili sono fonti di energia il cui utilizzo non danneggia le risorse naturali a disposizione dell’uomo. Il tasso di rigenerazione di queste risorse è talmente alto che, nonostante la continua richiesta di energia, la loro quantità rimane pressoché invariata e per questo si possono considerare inesauribili. Alcune fonti rinnovabili sono disponibili in grandi quantità e non risentono dello sfruttamento da parte dell’uomo. Un esempio tipico di energia rinnovabile è l’energia eolica.

Altre fonti rinnovabili, invece, possono esaurirsi quando l’uomo ne esagera l’utilizzo. Queste fonti sono dette energie rinnovabili esauribili. Ad esempio, il legno è una risorsa rinnovabile, poiché alcuni alberi sono tagliati mentre altri spuntano. Tuttavia, se il numero di alberi tagliati è superiore a quelli che nascono, si avrà una riduzione progressiva della foresta nel corso del tempo, fino a farla scomparire del tutto. In questo secondo caso, l’eccessivo sfruttamento ha trasformato una risorsa rinnovabile in una risorsa esauribile.

Le principali risorse rinnovabili

 Energia solare

È la fonte rinnovabile più conosciuta ed è utilizzata per produrre calore e, grazie alla tecnologia fotovoltaica, per produrre elettricità.

Energia eolica

Può essere trasformata direttamente in energia meccanica e indirettamente in elettricità. L’energia eolica è una delle fonti di energia rinnovabile più antiche. Per millenni è stata l’unica fonte di energia per la navigazione marittima su grandi distanze.

Biomassa

Sono risorse organiche che possono essere utilizzate come combustibili. Ad esempio, gli scarti della lavorazione agroalimentare possono essere impiegati come materia prima per produrre energia termica tramite la combustione. Alcune sostanze organiche possono essere trasformate in biocarburanti.

Geotermia

È l’energia della Terra e il calore proveniente dal sottosuolo. La temperatura aumenta nelle profondità terrestri. In alcune zone la differenza termica tra gli strati superficiali e quelli sotterranei è maggiore e può essere sfruttata per riscaldare e creare un moto di circolazione naturale dei liquidi.

Energia idroelettrica

È lo spostamento delle masse d’acqua. Le principali fonti di energia idroelettrica sono generate dal ciclo naturale dell’acqua, dalle onde e dalle maree.

Le fonti di energia fossile e la fonte nucleare sono, invece, da considerarsi risorse limitate e non rinnovabili, poichè si rigenerano naturalmente attraverso un ciclo molto più lungo rispetto a quelle rinnovabili.

Consumo di Fonti Primarie in Italia 2004

Nel 2004 in Italia, per soddisfare il fabbisogno energetico, si consumarono, in media 185 Mtep (milione di tonnellate equivalenti petrolio) di energia utilizzando varie fonti primarie. Le quantità di energia utilizzate per ogni fonte primaria sono specificate nella seguente tabella.

Fonti primarie utilizzate nel 2004
Petrolio (Mtep) Metano (Mtep) Carbone (Mtep) Rinnovabili (Mtep) Nucleare (Mtep) Totali
(Mtep)
97,046 58,128 13,305 12,601 4,120 185,200
52,4% 31,4% 7,2% 6,8% 2,2% 100%

 

Esposizione internazionale Expo Astana 2017

Tema: “Future energy” (energia del futuro) 

               

L’esposizione internazionale Expo 2017 Astana si terrà nella capitale del Kazakhstan dal 10 giugno al 10 settembre 2017. Il tema “Future Energy” (energia del futuro) avrà come oggetto tre macrotemi: garantire a tutti l’accesso all’energia, produrla limitando le emissioni di CO2, migliorare l’efficienza del settore.

I lavori dell’esposizione di Astana sono cominciati nell’aprile 2014 e la loro conclusione è stata a dicembre 2016. Il centro, non solo fisico, è la sfera – con i suoi 80 metri di diametro è la più grande mai costruita dall’uomo – che accoglierà il padiglione del paese ospitante. Intorno ad essa ci sono le aree tematiche e i padiglioni internazionali.

La “green energy” tema centrale nell’economia globale del futuro

Ad Expo Astana 2017 si discuterà dei modi per produrre energia pulita, affrontando la questione della disponibilità energetica, della sostenibilità e dei livelli di sviluppo delle energie rinnovabili che ci si attende nei prossimi anni.

Il tema, tuttavia, è centrale soprattutto per il futuro, non solo in termini di ambiente e di salute pubblica, ma anche in relazione alla crescita economica e sociale delle comunità che vivono sul nostro Pianeta. Ed è per questo che, le intenzioni degli organizzatori saranno di avviare un confronto tra i vari governi, che prenda in seria considerazione le problematiche che i Paesi in via di sviluppo si trovano a dover affrontare, per quanto riguarda gli effetti dei cambiamenti climatici sulle economie locali.

La partecipazione dell’Italia a Expo2017

Hanno accettato di partecipare all’Expo Astana 2017 oltre 100 Paesi tra cui l’Italia. Oltre agli 895 mq del padiglione italiano, più ulteriori 700 mq per servizi commerciali, incontri imprenditoriali e ristoranti, ci saranno anche spazi dedicati al Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, all’Enea, a molte delle Regioni italiane e a oltre 20 grandi e medie imprese del settore dell’energia.

Underground Energy

Che cos’è l‘energia geotermica?

L’ energia geotermica è una forma di energia sfruttabile e rinnovabile, se usata in tempi brevi ,che deriva dal calore presente negli strati più profondi della crosta terrestre, dove la temperatura aumenta mediamente di circa 30 °C per km. I giacimenti di questa energia sono, però, dispersi e a profondità così elevate da impedirne lo sfruttamento. Perciò, per poter estrarre e usare il calore imprigionato nella Terra, è necessario individuare le zone dove esso è concentrato.

Quali vantaggi trarre da questa energia?

L’uso di quest’energia comporta vantaggi come l’inesauribilità a tempi brevi, se sfruttata in modo razionale, ed il minor inquinamento dell’ambiente circostante; in quanto è  possibile la presenza nell’area di elementi tossici, come zolfo, mercurio e arsenico contenuti nei fluidi geotermali, per questo motivo le aree geotermiche sono sottoposte a verifiche ambientali annuali.

Quali sono gli svantaggi?

Fra i diversi svantaggi, i principali sono:

  • Dalle centrali geotermiche fuoriesce insieme al vapore anche il tipico odore sgradevole di uova marce delle zone termali, causato dall’idrogeno solforato. Un problema particolarmente avverso alla popolazione residente nei pressi di una centrale geotermica e risolvibile mediante l’installazione di particolari impianti di abbattimento.
  • L’impatto esteriore delle centrali geotermiche può recare qualche problema paesaggistico. La centrale si presenta, infatti, come un groviglio di tubature anti-estetiche, tipico di strutture industriali. Tale problema può essere facilmente risolto mediante l’utilizzo di un’architettura rispettosa del paesaggio e del comune senso estetico.

Qual è la storia di tale energia?

 Le sorgenti calde sono state utilizzate per la balneazione fin dal Paleolitico  Il centro termale più antico conosciuto è una piscina in pietra in Cina, sulla montagna Lisan, costruita durante la dinastia Qin nel III secolo a.C.. Nel primo secolo d.C., i Romani conquistarono Aquae Sulis, ora Bath, nel Somerset in Inghilterra, e utilizzarono le sue sorgenti calde per alimentare i bagni pubblici e il riscaldamento a pavimento, che  rappresentano probabilmente il primo utilizzo commerciale dell’energia geotermica, anche se  il sistema più antico di riscaldamento geotermico per un quartiere fu  installato a Chaudes-Aigues, Francia, e divenne  operativo nel XIV secolo. Il primo sfruttamento industriale ebbe origine  nel 1827 con l’uso del vapore di un geyser per estrarre l’acido borico da un vulcano di fango, presso Larderello, in Italia. Oggi giorno gli Stati Uniti hanno raggiunto la posizione di leader mondiale nella produzione di elettricità geotermica e il più grande gruppo di centrali geotermiche di tutto il mondo  é The Geysers, in California. Le Filippine sono il secondo più grande produttore; infatti, l‘utilizzo di tale energia costituisce circa il 27% della propria produzione di elettricità.

Quali sono le zone più   disponibili al recupero di essa?

Alcune particolari zone possono presentare condizioni in cui la temperatura del sottosuolo è più alta della media, una conseguenza dei fenomeni vulcanici o tettonici. Infatti, in queste zone “calde” l’energia può essere facilmente recuperata mediante la geotermia.

Quante  tipologie di sorgenti geotermiche possono esistere?

Le sorgenti geotermiche si possono dividere in tre tipologie:

  • sorgenti idrotermiche: la sorgente si trova a profondità non eccessive (1000–2000 m) e a seconda della pressione può essere classificata come sorgente geotermica a vapore o ad acqua dominante
  • sorgenti geopressurizzate: la sorgente si trova a profondità maggiori (3000–10000 m) e l’acqua ivi contenuta è a pressioni elevate (1000 atm) e ad una temperatura di 160 °C
  • sorgenti petrotermiche: la sorgente si trova a profondità maggiori rispetto alle precedenti ed è composta da rocce calde (senza acqua). Circa l’85% delle risorse geotermiche sono di questo tipo ma sono anche di difficile sfruttamento proprio per l’assenza dell’acqua.

ScamBioLoGiCo Locale Giusto e Condiviso

 

È un negozio per la vendita di prodotti biologici, a chilometro zero, sfusi, non imballati, del commercio equo e solidale e dell’artigianato lucano. Sono presenti spazi dedicati al baratto di beni in buono stato. Esso è anche luogo di incontro, formazione, ricerca e sviluppo per la diffusione della cultura ambientale, per la condivisione delle conoscenze e la sensibilizzazione dei cittadini.

ScamBioLoGiCo è la prima Green Station italiana gestita da un’impresa sociale di cui Legambiente Basilicata Onlus è socio unico.

 

CHILOMETRO ZERO

La stagionalità, la produzione locale, il biologico sono le caratteristiche principali che devono avere i prodotti presenti nel negozio ScamBioLoGiCo e che sono attentamente selezionati. Acquistando i prodotti ortofrutticoli, da forno e da bancone (salumi, formaggi), provenienti solo da produttori agricoli locali, si può:

 

  1. sostenere l’economia locale;
  2. garantire la sicurezza alimentare e il contenimento dei prezzi di mercato;
  3. salvaguardare i territori attraverso la promozione dell’agricoltura di qualità;
  4. ridurre l’inquinamento e la produzione di CO2.

 

SFUSO

Acquistare prodotti alla spina, privi di imballaggi, significa ridurre l’inquinamento, la produzione di CO2 e lo spreco alimentare, imparando a regolare la propria spesa sul necessario. Nel reparto dello sfuso si possono trovare: detersivi e prodotti per l’igiene personale, cereali e legumi.

 

COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

Acquistando i prodotti del commercio equo e solidale si può:

 

  1. garantire ai piccoli produttori del Sud del mondo un accesso diretto e sostenibile al mercato, favorendo il passaggio da una condizione precaria ad una situazione di autosufficienza economica e di rispetto dei diritti umani;
  2. rafforzare il ruolo dei produttori e dei lavoratori come primari portatori di interesse nelle organizzazioni in cui operano;
  3. agire ad ampio raggio per raggiungere una maggiore equità nelle regole e nelle pratiche del commercio internazionale.

 

 

PRODOTTI ECOSOSTENIBILI

Scegliere prodotti amici dell’ambiente è un gesto di cura verso se stessi e verso la collettività.

Ecco perché da ScamBioLoGiCo si possono trovare: piatti, posate, bicchieri e imballaggi biodegradabili e compostabili, tovaglioli e tovagliette in carta riciclata, ecocosmesi (bagnoschiuma, shampoo, saponi, creme per il corpo, dentifrici naturali ed ecologici per tutta la famiglia).

 

INCONTRO E CONDIVISIONE

ScamBioLoGiCo mette a disposizione il suo suggestivo piano superiore. Esso è stato completamente ristrutturato in classe energetica A, come il resto della struttura, provvisto di riscaldamento e sistema di ricambio dell’aria, con pavimentazione in legno lamellare e tipiche volte in ferro dell’antico immobile ferroviario.

In continuità con il negozio, questo spazio comune vuole essere luogo di incontro, scambio e formazione aperto alla città.

 

ScamBioLoGiCo

 

ScamBioLoGiCo è la prima Green Station d’Italia,  frutto dell’intesa firmata tra LegambienteFerrovie dello Stato Italiane e Rete Ferroviaria Italiana, per il progetto di rifunzionalizzazione della stazione di Potenza Superiore.

La struttura ospita laboratori di riciclo, spazi espositivi per la vendita di prodotti biologici a chilometro zero, sfusi, non imballati e del commercio equo e solidale; spazi dedicati al baratto di beni in buono stato ma essa è anche luogo di incontro, formazione, ricerca e sviluppo per la diffusione della cultura ambientale e la condivisione dei saperi.

Il progetto – reso possibile grazie al sostegno di Fondazione con il Sud nell’ambito del Progetto Centro per la sostenibilità – ha permesso di recuperare e riqualificare l’immobile della stazione superiore di Santa Maria, risalente agli ultimi anni del ‘800. L’intento è stato quello di preservare l’architettura esistente tipica dell’epoca ma, allo stesso tempo, di dare un’impronta sostenibile a partire dall’impiego di materiali e tecniche costruttive biocompatibili, prediligendo il più possibile materie prime provenienti da riciclo e raggiungere, così, una certificazione di classe di consumo energetico A.

Infatti, la costruzione è fatta di pannelli naturali in fibra di legno, i pilastri sono rivestiti di lana di roccia utilizzata anche per il cappotto esterno che conferisce all’edificio una grande capacità di coibentazione. Non c’è una vera e propria rete di attacco per il gas ma è presente un impianto fotovoltaico capace di produrre elettricità che, tramite l’uso di un inverter, trasforma la corrente continua in corrente alternata necessaria ad alimentare due pompe di calore, che sono site all’esterno e sono necessarie a riscaldare l’ambiente.

Sulla base di questi principi di sostenibilità ambientale e nell’ottica di una formazione dei tecnici e delle maestranze impiegate nel settore edilizio, è stato anche attivato durante i lavori di ristrutturazione un Cantiere scuola. Questo cantiere, grazie al protocollo d’intesa tra Legambiente Basilicata, EFMEA Potenza (Ente per la Formazione edile), INAIL – Direzione Regionale per la Basilicata e il Colorificio Lamorte  – ha permesso di realizzare il cappotto termoisolante atto a ridurre l’utilizzo di energia legato al riscaldamento degli ambienti, con l’impiego di nove richiedenti asilo, ospiti nelle diverse strutture presenti in città.

L’esperienza dello scalo merci di Potenza Superiore è il primo dei progetti di Green Station in giro per l’Italia, progetti che hanno come cuore pulsante quello di rivalorizzare spazi non presenziati all’interno delle stazioni e snodi ferroviari, intesi non più come luoghi di arrivo, partenza o di degrado sociale, in quanto abbandonati, ma sempre più come luoghi di incontro e socialità. Inoltre, essi possono anche diventare poli di attrazione urbana, centri di servizi sociali e ambientali e di mobilità collettiva.

Ringraziamo il Sig. Marco De Biasi, amministratore unico Energia S.r.l. impresa sociale, per averci guidato alla scoperta di questa splendida Green Station e per la passione con cui porta avanti il suo lavoro.

Conosciamo qualcosa sulla nostra esperienza di alternanza scuola-lavoro e sul blog “Costrueco”

Il blog COSTRUECO nasce come diario sull’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro condotta da 27 ragazzi della classe 3 E del Liceo Scientifico “P.P Pasolini” di Potenza.

Partendo dalla collaborazione con Astor immobiliare e l’Unibas di Potenza, gli alunni hanno avuto una visione completa delle Scienze Applicate ai sistemi di risparmio energetico e di Sicurezza nel settore edile, comprendendo così che i faticosi e un po’ noiosi studi teorici (Ciclo di Carnot, studio delle onde, chimica inorganica…) che stanno affrontando trovano, nel quotidiano, un uso pratico.

La sensibilizzazione ad uno Sviluppo Sostenibile ha poi toccato molti altri aspetti come il riciclaggio, il commercio equo e solidale, l’agricoltura sostenibile, il preferire prodotti a km 0.

Nasce così una vera e propria redazione plurilingue che, divertendosi, ha imparato a scegliere informazioni, a creare e a progettare, a lavorare di squadra, e a divulgare in maniera semplice, immediata e diretta, utilizzando il web e le tecnologie digitali più avanzate.

Il nostro motto è stato “Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere occhi nuovi”.

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