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SICUREZZA SUL LAVORO

SICUREZZA SUL LAVORO

Nell’ordinamento italiano per sicurezza sul lavoro si intende l’insieme delle misure preventive da adottare continuamente per rendere sicuri e salubri i luoghi di lavoro, onde evitare o ridurre l’esposizione dei lavoratori ai rischi connessi.

Tali misure hanno il fine di migliorare le condizioni di lavoro, ridurre la possibilità di infortuni ai lavoratori, ai collaboratori esterni (es. subcontraenti) e a quanti si trovano, anche occasionalmente, all’interno dei luoghi di lavoro. Misure di igiene e tutela della salute devono essere adottate al fine di proteggere il lavoratore da possibili danni alla salute quali gli infortuni e le malattie pericolose, nonché la popolazione generale e l’ambiente.

Da un punto di vista giuridico, la locuzione si riferisce all’attività di prescrizione di misure di prevenzione e protezione (tecniche, organizzative e procedurali), che devono essere adottate dal datore di lavoro, dai suoi collaboratori (i dirigenti e i preposti) e dai lavoratori stessi.

Al fine di semplificare la complessa normativa in materia, il legislatore italiano ha strutturato in sostanza 3 assi principali su cui si muove la normativa sulla sicurezza nei luoghi e negli ambienti di lavoro:

A. Misure generali di tutela

B. Valutazione dei rischi

C. Sorveglianza sanitaria

D. Rspp e Rls

                                                                                                                                                                                                                                                                               

LEGGI SULLA SICUREZZA SUL LAVORO

IN ITALIA…

La normativa italiana di riferimento per gli aspetti relativi alla prevenzione sui luoghi di lavoro, è il D.Lgs 81/08, e in particolare gli articoli 31-35 che illustrano la struttura di un efficace Sistema di Prevenzione e Protezione, definendone competenze, requisisti e finalità, e illustrando nel dettaglio le linee guida.

…E IN EUROPA

In campo Europeo la normativa di riferimento per gli aspetti relativi alla prevenzione sui luoghi di lavoro è la direttiva CE 89/391, in particolare l’art 13 in cui viene fornito il quadro generale per la gestione della prevenzione sui luoghi di lavoro, con specifico riferimento agli obblighi dei lavoratori.

COSA POSSIAMO FARE PER FAR DIVENTARE UN POSTO DI LAVORO SICURO?

I Workshop contengono una vasta gamma di utensili manuali, ed è essenziale che solo gli strumenti corretti siano impiegati per un lavoro particolare. Le apparecchiature elettriche devono essere costruite e progettate in modo da evitare il pericolo di scossa e fuoco e devono sempre essere conservate in condizioni sicure e buone. Tutti i circuiti di distribuzione di energia elettrica devono essere protetti da protezioni differenziali; qualsiasi alimentazione del gas deve essere interrotta automaticamente al verificarsi di guasti del sistema. Occhiali di sicurezza o occhiali devono essere indossati ogni volta che flying chip, trucioli e il refrigerante potrebbero mettere in pericolo gli occhi. In oltre la salute e la sicurezza sul posto di lavoro riguardano anche l’illuminazione, la disposizione della fornitura nell’edificio, e la posizione degli strumenti. Ovviamente alcuni lavori sono molto più pericolosi di altri, perciò molte organizzazioni designano una squadra speciale che deve monitorare la sicurezza su base regolare al fine di ridurre al minimo i rischi di incidenti. In generale, le organizzazioni più grandi hanno maggiori risorse per la sicurezza; in molti piccoli luoghi di lavoro, invece, l’unico esperto è la persona designata come responsabile della salute e della sicurezza. In ogni caso, ogni organizzazione ha bisogno di rivedere costantemente gli standard di sicurezza TSI.

                                                                                                                                                                                                                                             ,                                  

RSPP E RLS

Tra i soggetti responsabili della sicurezza sul lavoro, un ruolo particolare è attribuito al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il quale è nominato dal datore di lavoro e partecipa con il medico competente ed il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza alla riunione periodica indetta annualmente dal datore di lavoro. La figura del RSPP può essere interna o esterna all’azienda e, in alcuni casi, può essere il datore stesso di lavoro a ricoprire questo ruolo. Interlocutore fondamentale del RSPP e del datore di lavoro sui temi della sicurezza sul luogo di lavoro è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) che, nelle aziende che occupano fino a 15 dipendenti, è eletto direttamente dai lavoratori al loro interno, mentre, nelle aziende con più di 15 lavoratori, è eletto nell’ambito delle rappresentanze sindacali presenti. Il RLS ha diritto ad essere consultato dal datore di lavoro, preventivamente, in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione.

Il datore di lavoro può essere ritenuto responsabile per lesioni o omicidio se non si adatta agli standard di strumenti di protezione dei lavoratori. Infatti, l’Articolo. C.P. 590, “Lesioni Personali Colpose”, si concentra sulle lesioni gravi e, nel quinto paragrafo, stabilisce i requisiti per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, nonché quelli relativi al campo dell’igiene. L’Articolo. 589 C.P., in particolare, riguarda l’omicidio colposo come risultato di violazione delle norme in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro: in caso di morte esso prevede dai 2 ai 7 anni di reclusione.

Alessia Matera

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